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Il Museo Civico di Zoologia resta aperto… online! Una Iguana tutta rosa. #laculturaincasa

21 Aprile - 24 Maggio
A cura di Massimo Capula, responsabile delle Collezioni di  Pesci, Anfibi e Rettili del Museo Civico di Zoologia.
Foto di Gabriele Gentile
 

Le Isole Galapagos sono uno straordinario arcipelago vulcanico posto a circa 1000 km dalla costa dell’Ecuador. Sono diventate famose in tutto il mondo grazie alle ricerche dell’illustre naturalista Charles Darwin, che vi approdò nel 1835, e ai suoi studi sulla fauna locale, che avrebbe poi utilizzato negli anni seguenti per elaborare la ben nota teoria dell’evoluzione per selezione naturale.

Le Isole Galapagos sono abitate da una fauna assai peculiare che, dai tempi di Darwin a oggi, ha richiamato l’interesse di centinaia di naturalisti e ricercatori. I Vertebrati più noti di queste isole, anche per via delle grandi dimensioni raggiunte dagli adulti, sono certamente le testuggini terrestri giganti (Chelonoidis niger complex).

Pochi sanno invece che le Galapagos sono abitate anche da una straordinaria specie di iguana, l’Iguana marina, che è l’unico Sauro vivente a biologia marina, e da tre specie di iguane prettamente terrestri. Una di queste ultime è balzata recentemente agli onori della cronaca a motivo della sua particolare e appariscente colorazione e per il fatto di essere stata scoperta e descritta solo nel 2009. Si tratta dell’Iguana rosa, cui è stato attribuito il nome scientifico di Conolophus marthae.

Sfuggita misteriosamente agli occhi dei molti zoologi che dalla fine del 1800 ad oggi si sono avvicendati sulle Galapagos, questa iguana è stata scoperta da un’équipe di ricercatori italiani coordinata da Gabriele Gentile, dell’Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con il Parco Nazionale delle Galapagos.

A differenza delle altre due specie di iguane terrestri che vivono nell’arcipelago (Iguana di Santa Fé e Iguana delle Galapagos), la nuova specie è caratterizzata da un colore rosa intenso, con striature nere lungo il dorso. Questa singolare colorazione si deve essenzialmente alla semitrasparenza delle squame dorsali, che lasciano intravedere il sangue nei capillari sottostanti. Gli adulti possono raggiungere una lunghezza di circa 120 centimetri, per un peso di quasi 10 kg. Nella regione della nuca è presente una prominente cresta adiposa caratterizzata da piccole squame coniche.

La descrizione ufficiale della specie, pubblicata sulla rivista internazionale di tassonomia Zootaxa, è diventato un caso nella comunità scientifica. Infatti, contrariamente alla prassi zoologica tradizionale, nessun esemplare di iguana è stato sacrificato per essere designato come olotipo (si chiama così l’esemplare sulla base del quale viene descritta per la prima volta una specie), come richiesto dal Codice Internazionale per la Nomenclatura Zoologica. La brillante soluzione alternativa adottata dai ricercatori italiani è stata quella di prelevare da un esemplare catturato, marcato e poi rilasciato, un campione di sangue – idoneamente conservato in provetta – e designare questo campione di tessuto come olotipo. La provetta con il campione di sangue è stata donata da Gabriele Gentile al Museo Civico di Zoologia e oggi fa parte a pieno titolo delle collezioni erpetologiche museali con il numero di Catalogo MCZRR450 (Olotipo di Iguana rosa, Conolophus marthae).

La singolare modalità con cui è avvenuta la descrizione della specie e la scelta di non sacrificare o catturare esemplari per allevarli in cattività si devono alla estrema localizzazione e rarità dell’Iguana rosa. Ad oggi, infatti, la specie è stata osservata solo in una piccola area (non più di 25 chilometri quadrati) presso la cima del Vulcano Wolf, sull’Isola di Isabela, la più grande delle 13 isole che compongono l’Arcipelago delle Galapagos. Si ritiene che nell’area in questione, oggi protetta e assiduamente sorvegliata dal personale del Parco Nazionale delle Galapagos, non vivano più di 300 esemplari. Per questi motivi nel corso del 2012 la specie è stata categorizzata dai ricercatori come “severamente minacciata” ed inclusa nella Lista Rossa delle specie minacciate di estinzione redatta dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).

Il nome scientifico coniato per l’Iguana rosa delle Galapagos (Conolophus marthae) è un tributo alla seconda figlia dello scopritore, Martha Gentile, scomparsa prematuramente.

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Dettagli

Luogo:
Pagina Facebook Museo Civico di Zoologia
Altro:
Testo di Massimo Capula, curatore delle Collezioni di  Pesci, Anfibi e Rettili del Museo Civico di Zoologia.
Foto di Gabriele Gentile

Organizzatore

#laculturaincasa
Sito web:
https://www.facebook.com/MuseoCivicoZoologia/