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Notizie

Iguana rosa delle Isole Galapagos

Le Isole Galapagos sono uno straordinario arcipelago vulcanico posto a circa 1000 km dalla costa dell’Ecuador. I rettili più noti di queste isole, anche per via delle grandi dimensioni raggiunte dagli adulti, sono certamente le testuggini giganti (Chelonoidis nigra complex). Pochi sanno che le Galapagos sono caratterizzate anche da una specie di iguana marina (si tratta peraltro dell’unico sauro vivente a biologia marina) e da tre specie di iguane terrestri. Una di queste è balzata recentemente agli onori della cronaca a motivo della sua particolare e appariscente colorazione e per il fatto di essere stata osservata e descritta solo nel 2009. Si tratta dell’iguana rosa, cui è stato attribuito il nome scientifico di Conolophus marthae.

Sfuggita misteriosamente agli occhi dei molti zoologi che dalla fine del 1800 ad oggi si sono recati alle Galapagos, l’iguana è stata scoperta da un’équipe di ricercatori italiani coordinata da Gabriele Gentile dell’Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con il Parco Nazionale delle Galapagos. La descrizione ufficiale della specie, pubblicata sulla rivista internazionale di tassonomia Zootaxa,è diventato un caso nella comunità scientifica. Infatti, contrariamente alla prassi tradizionale, nessun esemplare di iguana è stato sacrificato per essere designato come olotipo (si chiama così l’esemplare sulla base del quale viene descritta per la prima volta una specie), come richiesto dal Codice Internazionale per la Nomenclatura Zoologica. La brillante soluzione alternativa adottata dai ricercatori è stata quella di prelevare da un esemplare catturato, marcato e poi rilasciato, un campione di sangue (idoneamente conservato in provetta) e designare questo campione di tessuto come olotipo. La provetta con il campione di sangue è stata donata da Gabriele Gentile al Museo Civico di Zoologia e oggi fa parte a pieno titolo delle collezioni erpetologiche museali con il numero di Catalogo MCZRR450.

La singolare modalità con cui è avvenuta la descrizione della specie e la scelta di non sacrificare o catturare esemplari per allevarli in cattività si devono alla estrema rarità dell’iguana rosa: ad oggi, infatti, la specie è distribuita solo in una piccola area (non più di 25 chilometri quadrati) presso la cima del Vulcano Wolf, sull’Isola di Isabela, la più grande delle 13 isole che compongono l’Arcipelago delle Galapagos. Inoltre si ritiene che nell’area, oggi protetta e assiduamente sorvegliata dal personale del Parco Nazionale delle Galapagos, non vivano più di 300 esemplari. Per questi motivi, nel 2012, la specie è stata categorizzata come “severamente minacciata” ed inclusa nella Lista Rossa delle specie minacciate di estinzione redatta dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Il nome scientifico coniato per l’iguana rosa delle Galapagos (Conolophus marthae) è un tributo alla seconda figlia dello scopritore, Martha Gentile, scomparsa prematuramente.