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[20 febbraio 2015]

…e se il ghepardo scomparisse? Minacce e soluzioni per i predatori in Africa e nel mondo

Gh1Il Museo Civico di Zoologia ha l'onore di ospitare una delle tre tappe italiane del tour europeo della dottoressa Laurie Marker, una leggenda vivente per chi si occupa di conservazione di specie a rischio.

Fondatrice e direttrice del Cheetah Conservation Fund (http://cheetah.org), Centro di Ricerca e Conservazione per la tutela del ghepardo, con sede in Namibia, la Marker sarà in Italia per il Tour europeo del 2015, in occasione dei 25 anni dalla sua fondazione.

Nel corso dell’incontro in lingua inglese (con traduzione differita in italiano), la dottoressa Marker illustrerà i più recenti risultati delle ricerche sul ghepardo, in gran parte effettuate presso il suo Centro, e passerà in rassegna le principali minacce a cui questa specie è sottoposta, mostrando anche proposte di gestione a livello locale (in Namibia e altri Paesi africani, dove questo splendido felino vive) e di conservazione a livello internazionale. Il Cheetah Conservation Fund si occupa di ricerca e conservazione per la tutela del ghepardo (Acinonyx jubatus), una specie che ha subito, dal 1900 ad oggi, ingenti perdite di individui (dai 100.000 capi del 1900 ai 10.000 del 1990) tanto da essere inserito tra le specie a rischio estinzione dell'allegato II della CITES. Il Centro offre a volontari e studiosi della natura svariate possibilità di studio, tirocini e percorsi formativi, avvalendosi di personale specializzato in genetica, zoologia, veterinaria, biologia, etologia e agraria, che vive e opera sul posto.

Laurie Marker è una zoologa statunitense, una delle maggiori esperte di ghepardi al mondo, e si occupa dilocandina ghepardi dal 1977. Grazie alle sue ricerche e alla collaborazione con lo Smithsonian Institute nel 1982, durante i suoi studi in Africa, ha contribuito a scoprire la ridotta diversità genetica dei ghepardi. Nel 1991 ha fondato il  Cheetah Conservation Fund, una fondazione senza scopo di lucro, stabilendo il suo Quartiere Generale nei pressi di Otjiwarongo, in Namibia. Dai primi inizi, in una minuscola fattoria agricola in Namibia, la Marker ha creato un modello di eccellenza per la conservazione dei predatori a livello mondiale ed è stata una pioniera nei suoi programmi e nel suo impegno, senza alcun sostegno né aiuto da parte di nessuno.

Ha contribuito a fornire importanti nozioni sulla salute dei ghepardi, sulla loro attività riproduttiva, sulla mortalità, l'evoluzione e la genetica, grazie alle ricerche biomediche operate su ogni individuo che è passato dal suo Centro (circa 900 esemplari). Tale volume impressionante di dati raccolti su ghepardi selvatici nell'arco di 25 anni si è dimostrato di un valore inestimabile nella gestione di questi felini sia in natura che in cattività.

Il lavoro instancabile della Marker, che punta ad unire una nazione, un continente e tutto il mondo nello sforzo di salvare il ghepardo dall'estinzione, è impressionante. Tramite l'educazione e la collaborazione con i farmer e i latifondisti locali sono state create delle Conservancies per permettere ai ghepardi di muoversi liberamente in migliaia di acri di terreno contigui. Ha fatto comprendere così come con tecniche ottimizzate di gestione del bestiame e della fauna selvatica, i ghepardi, le popolazioni e il bestiame possono convivere pacificamente.

Nel 2002 Laurie Marker ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Zoologia presso l'Università di Oxford (UK). Ha pubblicato più di 60 documenti scientifici, ed è stata oggetto di centinaia di articoli sulla stampa mondiale.

ghFE' membro attivo della World Conservation Union’s (IUCN) Species Survival Commission’s Cat Specialist Group, a cui si è unita nel 1988, e di cui è stata Vice Presidente dal 1992 al 2001. Nel 2014, è stata nominata A.D. White Professor at Large presso la Cornell University di New York. E’ stata Presidente della CANAM, l'associazione di Conservancies della Namibia, ed è attualmente Presidente della LCMAN, l'associazione per la Gestione di Grandi Carnivori della Namibia.

Nel 2000 ha ottenuto il riconoscimento dal TIME Magazine quale una degli “Heroes for the Planet”, e nel 2008 è stata insignita della Medaglia D'Oro della Society of Women Geographers. Ha anche ottenuto la Medaglia per la Conservazione del Lifetime Achievement Award della Società Zoologica di San Diego, per l'Intel Environmental Prize del Tech Award, candidata per il Premio Indianapolis del 2008 e 2010, e ha ottenuto il premio del Lifetime Achievement Award dall' International Wildlife Film Festival, e nel 2010 ha ottenuto il Tyler Prize per l' Environmental Achievement.

Al termine della conferenza è prevista una cena a sottoscrizione per il Cheetah Conservation Fund, che si terrà a Roma presso il Ristorante "Al 34" in via Mario de' Fiori 34 (zona Trinità dei Monti).

Prezzo della cena 40 €, comprensivo di donazione al CCF.

Per partecipare alla cena con la dottoressa Marker e il suo staff, occorre prenotarsi entro e non oltre il 17 febbraio, effettuando un bonifico sul seguente conto: Elisabetta von Hoenning - Credito Valtellinese, ag. Stelline, corso Magenta 59, 20123 Milano, IBAN IT80D0521601614000000097722, e confermare l'avvenuto bonifico via e-mail al seguente indirizzo: bvonhoe@cheetah.org. Se si effettua il pagamento all'ultimo momento, occorrerà inviare alla stessa e-mail una copia del bonifico.

quando e dove
Orario
inizio: ore 18.00
Dove
Sala Conferenze
Si ringrazia il Parco Zoo Falconara(Ancona) per le foto dei ghepardi
chi e come
Organizzatori
Museo Civico di Zoologia
Costo
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
per saperne di più

Carla Marangoni

carla.marangoni@comune.roma.it

+39 060608 - +39 0667109270