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Museo

Zone umide del Lazio

Fino ai primi anni del 1900, il paesaggio dell’Agro Romano e dell’Agro Pontino era dominato da grandi paludi e acquitrini. A seguito delle opere di bonifica, finalizzate allo sfruttamento agricolo del territorio, le zone umide del Lazio sono andate progressivamente scomparendo. L’esposizione esplora ciò che resta di questi ambienti produttivi e ricchi di biodiversità, fortemente minacciati di scomparsa.

Una ricostruzione ambientale vi condurrà ad uno stagno per scoprire le specie acquatiche delle nostre campagne, sotto lo sguardo di uccelli rapaci posati su un antico acquedotto romano. Attraverso l’ausilio di pannelli, potrete scoprire le relazioni tra le specie che popolano questi ambienti e come le comunità biologiche si sono trasformate nel tempo per intervento dell’uomo.

Due diorami mostrano come le comunità animali delle zone umide si sono trasformate nel corso delle ere geologiche: 200.000 anni fa, quando il clima era caldo e umido, nelle acque delle grandi paludi nuotavano gli ippopotami e le rive acquitrinose del Tevere erano frequentate da elefanti, rinoceronti e leoni. Circa 10.000 anni fa, quando il clima era più simile a quello attuale, nelle acque del Tevere nuotavano le lontre, mentre sulle rive si aggiravano lupi, uri – gli antenati degli attuali buoi – cervi e cinghiali.

Sapevi che…

Per zona umida si intende: “un’area di palude, pantano, torbiera, distesa d’acqua, sia naturale che artificiale, permanente o temporanea, con l’acqua sia ferma che corrente, dolce, salmastra o salata, includendo anche le acque marine la cui profondità, durante la bassa marea, non superi i sei metri” (DPR n. 448 del 13/3/1976).

Le zone umide hanno grande importanza a livello mondiale per la conservazione della biodiversità, in quanto habitat di uccelli acquatici e uccelli migratori molti dei quali minacciati di estinzione.

In Europa, le zone umide sono gli ambienti a maggior rischio di scomparsa a causa delle opere di bonifica finalizzate all’agricoltura e dell’introduzione di specie aliene.

Le zone umide sono tutelate dalla Convenzione di Ramsar, un trattato internazionale sottoscritto da oltre centocinquanta Paesi che sostengono i principi dello sviluppo sostenibile.

Museo Civico di Zoologia

Via Ulisse Aldrovandi, 18
00197 Roma

+39 0667109270
+39 060608
info@museodizoologia.it

9:00 - 19:00
Chiuso il lunedì