Recupero Cetacei e Tartarughe marine spiaggiati lungo le coste del Lazio
Negli ultimi anni in Italia si è assistito allo sviluppo di un crescente interesse nei riguardi dei Cetacei e delle Tartarughe marine da parte dell'opinione pubblica e dei mezzi di comunicazione sociale. Ciò si è verificato in concomitanza di una consapevole presa di coscienza delle minacce cui questi animali sono esposti nel Mediterraneo e dei problemi che è necessario risolvere per la loro tutela e salvaguardia.
A tal riguardo sono stati avviati degli specifici progetti di ricerca e conservazione con la costituzione nel 1985 di un'organizzazione scientifica nazionale, idoneo punto di riferimento e di coordinamento per gli interventi e gli studi nel settore: il Centro Studi Cetacei (C.S.C.).
Progetto Spiaggiamenti
Il Progetto Spiaggiamenti è il principale obiettivo del Centro Studi Cetacei e si prefigge di intervenire sui Mammiferi e le Tartarughe marini che, morti o in difficoltà, spiaggiano lungo le coste italiane, per lo studio e la valorizzazione degli esemplari ai fini della ricerca scientifica e della tutela dell’ambiente marino.
Attualmente il Centro è riconosciuto dal Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, ha ricevuto il nulla osta alla propria attività da parte dell'ufficio CITES e dal Ministero dell'Ambiente e tutela del Territorio (Servizio Conservazione Natura).
Di fondamentale importanza è la collaborazione che il Ministero della Marina Mercantile assicura mediante le Capitanerie di Porto e rispettive suddivisioni amministrative, quali organi di controllo del litorale maggiormente qualificati a segnalare lo spiaggiamento dei delfini, balene e tartarughe marine.
Rete di segnalazione
La realizzazione del Progetto spiaggiamenti il litorale italiano è stato suddiviso in "zone" ognuna delle quali è affidata ad un Corrispondente di Zona, facente capo ad un Museo o ad Istituto scientifico o Universitario, con il compito di coordinare le operazioni di intervento e di recupero nel suo ambito territoriale.
La ricognizione ed il recupero dei Cetacei e delle Tartarughe marine lungo la costa laziale sono stati coordinati ed effettuati dal 1985 ad oggi dalla Dr.ssa Rossella Carlini attraverso il supporto logistico delle Capitanerie di Porto e del Museo Civico di Zoologia di Roma e la collaborazione di studenti universitari e di naturalisti.
Attualmente le richieste di intervento per la ricognizione ed il recupero dei Cetacei e Tartarughe marine da parte delle Capitanerie di Porto non riescono ad essere del tutto soddisfatte per la mancanza di strutture e fondi adeguati. Considerando l'importanza delle specie appartenenti alle Liste IUCN (specie a rischio) è evidente la necessità e l’urgenza di idonei interventi per il loro recupero.
Obiettivi
Tra gli obiettivi del Progetto vi sono:
- la ricognizione delle specie di Cetacei e Tartarughe marine spiaggiati lungo le coste laziali;
- il recupero degli esemplari spiaggiati morti ed in caso di vivi attuazione delle procedure necessarie per la loro salvaguardia;
- la conservazione degli esemplari nelle strutture museali finalizzata, oltre che ad arricchire le collezioni zoologiche, a creare un importante patrimonio scientifico oggetto di ricerche in campo veterinario, parassitologico, zoologico, anatomico, evolutivo, museologico e didattico;
- la creazione di una Banca dati informatizzata la cui elaborazione renderà note le specie spiaggiate e, attraverso l'andamento annuale degli spiaggiamenti, permetterà di conoscere le specie più comuni e rare lungo la nostra costa per stabilire dei piani di intervento e di salvaguardia delle specie più a rischio;
- la pubblicazione del Rendiconto annuale sugli spiaggiamenti e sui recuperi dei Cetacei e Tartarughe marine lungo la costa laziale;
- la realizzazione di corsi di educazione e formazione ambientale sulla biologia e sul riconoscimento delle specie di Cetacei e di Tartarughe marine del Mediterraneo, con particolare attenzione a quelle più frequenti nel Lazio.






