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Le collezioni mammalogiche: attività in corso e prospettive future

Sebbene la componente di collezioni mammalogiche da studio del Museo sia piuttosto carente rispetto a quella didattica, questa offre in ogni modo diverse opportunità di ricerca. Nel corso degli ultimi anni è stato avviato un lavoro di totale riordino e revisione delle collezioni, che ha già fornito interessanti ed inediti dati faunistici e sistematici, in corso di verifica. E' allo studio la possibilità di utilizzare la collezione mammalogica per analisi sul DNA mitocondriale estratto da pelli e ossa. Questa tipologia di ricerca potrebbe fornire importanti informazioni sistematiche, come quelle che sono state già ricavate sugli esemplari storici di Lontra (Lutra lutra) conservati nei musei italiani (Ketmayer et al., 2002). In collaborazione con l'Università del Molise e grazie all'allestimento di un laboratorio di morfometria geometrica, sono stati inoltre condotti studi su Martes foina e Stenella coeruleoalba.
Per quanto concerne il materiale comunale proveniente dallo Zoo di Roma, esso ben si presta a ricerche finalizzate a risolvere problematiche di biologia della conservazione in primis, e poi di anatomia, morfologia funzionale e patologia (Kitchener, 1997), avvantaggiate a volte anche dalla conoscenza dettagliata della storia individuale degli esemplari conservati (Brandt e Gippoliti, 2002). Per esempio, la comprensione degli eventuali effetti della cattività sull'anatomia e morfologia di animali destinati a progetti di reintroduzione in natura è essenziale per il successo a lungo termine di queste operazioni. Tramite lo studio del DNA mitocondriale di vecchi esemplari potrebbe essere possibile, ad esempio, comparare la variabilità genetica di specie che hanno subito drastici declini numerici negli ultimi 50 anni.
Al fine di rispondere sempre meglio alle esigenze di documentazione scientifica della biodiversità a livello locale, è infine allo studio una collaborazione con singoli studiosi ed enti nella Regione Lazio allo scopo di costituire ex novo una collezione da studio dei Mammiferi dell'Italia centrale. Inoltre, si desidera mantenere e se possibile incrementare i contatti con diversi giardini zoologici italiani allo scopo di preservare un prezioso patrimonio zoologico, con particolare riguardo a specie di interesse conservazionistico, altrimenti oggi praticamente irreperibili. Il Museo intende farsi esso stesso promotore, in collaborazione con altre istituzioni italiane e straniere, di ricerche che, partendo dallo studio di materiale museale, possano avere una ricaduta pratica sui programmi di conservazione di singole specie minacciate.