Collezioni ornitologiche nascoste: un progetto per la valorizzazione di alcune collezioni storiche di uccelli
Nei magazzini del Museo giacevano delle casse di zinco che non venivano aperte forse dagli Anni Cinquanta e il cui contenuto era misterioso. Dal 2006, grazie ad un progetto per il Servizio Civile Volontario, prima, e a delle collaborazioni poi, è stato possibile portare alla luce le collezioni di uccelli contenute in queste casse. Questo lavoro, pur essendo ancora in atto, ha permesso di scoprire alcuni "tesori nascosti" del Museo.
Dalle 23 casse aperte finora sono stati estratti più di 1.000 esemplari di uccelli esotici preparati in pelle, cioè non montati per l'esposizione ma mantenuti solo per lo studio, provenienti da molte parti del mondo. L'origine di questi reperti è varia: alcuni appartengono alle raccolte effettuate da esploratori e navigatori della fine Ottocento, altri da donazioni fatte al Museo negli Anni Trenta del secolo scorso. Tra le prime sono da ricordare in particolare alcuni esemplari delle raccolte zoologiche effettuate dal marchese Orazio Antinori nel corso della missione promossa dalla Società Geografica Italiana in Etiopia tra il 1876 e il 1882 (la maggior parte della quale è conservata al Museo Civico di Storia Naturale di Genova) e da Leopoldo Traversi, un medico militare che operò, sempre in Etiopia, alla fine dell'Ottocento. Interessanti sono anche la collezione di Lamberto Loria, che viaggiò in Nuova Guinea e Papuasia tra il 1889-1896, ma che fu donata dalla nipote solo nel 1932, e quella di Carlo De Amezaga, comandante della Regia Nave "Caracciolo" con cui circumnavigò la Terra tra il 1881 e il 1884, e che quindi comprende specie provenienti da tutti i continenti, in particolare dal Centro e Sud America. Notevoli anche i doni "reali", provenienti cioè dalle raccolte di Casa Savoia.
Tra le collezioni più importanti degli Anni Trenta vi sono quella del conte Luigi Vinci, al tempo Ministro plenipotenziario in Africa Orientale, e di Edoardo Zavattari, zoologo che partecipò a spedizioni scientifiche nelle allora colonie italiane del continente africano. A tutto ciò si devono aggiungere numerosi esemplari provenienti dall'ex Giardino Zoologico, un tempo unito al Museo Civico di Zoologia, che in parte erano stati catturati in natura e in parte erano nati in cattività e che venivano tassidermizzati per motivi di studio.
Pur essendo ancora in corso, il lavoro di catalogazione ha già permesso di rilevare l'enorme valore scientifico e storico di queste collezioni, che rappresentano un importante patrimonio per la città di Roma. Una volta fuori dalle casse, restaurati e catalogati, questi "tesori" sono stati riposti per la conservazione in apposite cassettiere, collocate nei magazzini scientifici del Museo, per essere a disposizione di ricercatori ed esperti che vorranno studiarle, e che potranno essere esposte in mostre temporanee sui viaggi di esplorazione dei secoli scorsi.
Start Date 2007 End Date 2008 Project Status chiuso Finanziatori
- Museo Civico di Zoologia
Participants
- Sara Sciré, collaboratore a progetto






