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Collezioni

conservazione03Le collezioni del Museo Civico di Zoologia sono costituite da circa 5 milioni di esemplari conservati a scopo di documentazione, ricerca ed esposizione.
I reperti (animali interi o loro parte: pelli, ossa, conchiglie, ecc.) vengono conservati "a secco" o "in liquido" apposito per la conservazione, dopo essere stati accuratamente preparati. Le collezioni vengono conservate attualmente nel piano seminterrato del Museo all'interno di appositi armadi compact, in locali climatizzati. E' stato tuttavia progettato un caveau nel piazzale antistante il Museo, per trasferire tutte le collezioni. Le collezioni sono conservate secondo criteri tassonomici-sistematici. Alcune collezioni storiche vengono conservate mantenendo i criteri stabiliti dai raccoglitori o vecchi proprietari o dai primi studiosi che le hanno analizzate. Alcune delle collezioni del Museo, come ad esempio quelle entomologiche, malacologiche ed ornitologiche sono conosciute in tutto il mondo zoologico per la quantità o la preziosità scientifica degli esemplari. Numerosi "tipi", cioè gli esemplari "campione di riferimento" di una specie , sono custoditi in Museo.

Collezioni malacologiche

conchiglia Le collezioni di conchiglie di Molluschi derivano in parte dal Museo Zoologico della Regia Università, ma anche da successivi acquisti e donazioni. Quelle predominanti per numero di lotti presenti sono la collezione Rigacci (materiale marino e continentale di tutto il mondo), la Monterosato (materiale marino, soprattutto mediterraneo, ridotta ma significativa rappresentanza di materiale continentale) e la Settepassi (materiale marino e continentale di varia provenienza). Sono conservate anche alcune collezioni minori: la Meli, una piccola collezione del mar Rosso di Francesco Baschieri Salvadori e una raccolta di materiale fossile del Blanc. Per l'eccezionale importanza storica e scientifica, la collezione di maggior rilievo è indubbiamente quella di Tommaso Di Maria, marchese di Monterosato (1841-1927), tra i massimi malacologi sistematici del secondo Ottocento.

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Collezioni entomologiche

farfalle Le collezioni di Insetti rappresentano uno dei punti di forza del Museo. Particolarmente ricche e diversificate, comprendono Insetti di ogni gruppo provenienti da tutto il mondo e vengono quotidianamente consultate da studiosi per ricerche di carattere sistematico, filogenetico, morfologico-comparativo ed anche ecologico, come per l'identificazione di specie usate nel monitoraggio ambientale. In particolar modo sono rappresentati i Coleotteri ed i Lepidotteri. Oltre ad una serie di materiali storici di grande importanza per ricostruire le condizioni ambientali una volta esistenti in aree oggi alterate dall'uomo, le collezioni vengono continuamente arricchite in seguito ai progetti di censimento faunistico coordinati dal Museo.

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Collezioni ittiologiche

Fanno parte della collezione sia pesci delle antiche collezioni dell'Istituto e Museo Zoologico della Regia Università di Roma, raccolti tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 lungo le coste dell'Italia, dell'Africa e dell'Asia sudorientale, sia pesci raccolti negli anni '50 e '60 del '900 da Zavattari e Baschieri Salvadori nel Mar Rosso. E' inoltre presente una collezione privata di pesci d'acqua dolce italiani (collezione Sergio Zerunian).

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Collezioni batracologiche ed erpetologiche

Rettili e Anfibi Le collezioni di Anfibi e Rettili presenti attualmente nel Museo di Zoologia sono formate dalla collezione storica, che deriva in parte da quella dell'Istituto e Museo Zoologico della Regia Università di Roma (collezione Carruccio), dalla collezione di Anfibi e Rettili dell'ex Istituto di Zoologia "F. Raffaele" dell'Università La Sapienza di Roma, e dalle collezioni private donate da alcuni ricercatori ed erpetologi romani (collezione Massimo Capula; collezione Claudio Bagnoli; collezione Sergio Zerunian).

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Collezioni ornitologiche

Pterocles alchata - Ganga Le collezioni di Uccelli derivano in parte da quelle del Museo Zoologico della Regia Università (suddivise in una collezione generale, di varia provenienza, e una collezione romana di avifauna locale, tutte raccolte tra Metà Ottocento e inizi Novecento), in parte da quelle donate dopo la fondazione dell'attuale Museo Civico (1932), tra cui l'importante raccolta di Ettore Arrigoni degli Oddi.

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Collezioni mammalogiche

Foto 4 Le collezioni di Mammiferi sono costituite in parte da reperti provenienti dall'antico Museo di Zoologia ed Anatomia Comparata del Pontificio Archiginnasio romano (i cui materiali, una volta custoditi presso l'Istituto di Zoologia dell'Università La Sapienza di Roma, furono poi ceduti al Museo di Villa Borghese), in parte da reperti raccolti nelle ex colonie italiane in Africa, che sono stati affidati al Museo dall'Istituto Italiano per l'Africa e l’Oriente (ISIAO). La vicinanza del Giardino Zoologico di Roma ha fatto sì che la collezione si arricchisse anche degli esemplari esotici vissuti nello Zoo di Roma ed in altre istituzioni similari italiane.

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Collezioni osteologiche

Loxodonta africana La ricchissima collezione osteologia rappresenta una delle peculiarità del Museo, per la maggior parte proveniente dal vicino zoo; scheletri di grandi e piccoli mammiferi, uccelli, rettili ed anfibi continuano un grande patrimonio per la ricerca e la conservazione. Questa collezione viene continuamente incrementata anche con le raccolte di scheletri di mammiferi marini.

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