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Scienza

Collezioni di invertebrati

Le collezioni di invertebrati del Museo Civico di Zoologia comprendono circa 32.000 esemplari provenienti principalmente dalle regioni del Mediterraneo, fra cui circa 190 tipi. La maggior parte dei reperti è conservata in liquido, ma esiste un’importante raccolta di materiale conservato a secco costituito principalmente da coralli, gorgonie, spugne e madrepore.

Collezione Baschieri

Si tratta di una collezione di madrepore raccolta dalla Spedizione Subacquea Nazionale nel 1953 presso le Isole Dahlak, nel Mar Rosso, sotto la guida scientifica di Francesco Baschieri Salvadori (1918-2000). È composta da 160 esemplari, in rappresentanza di 12 famiglie e 44 specie. Il reperto di maggior interesse, rinvenuto nella zona di Massaua, è il madreporario Mycedium elephantotus (Pallas, 1766), specie ampiamente distribuita nell’intera regione Indo-Pacifica occidentale (Zanzibar, Seychelles, Singapore, Cina, Filippine, Isole Molucche, Polinesia), ma fino ad allora ignota nel Mar Rosso. Tutto il materiale è in buono stato di conservazione.

Collezione Chimenz

Donata al Museo nel 2015, è una raccolta di briozoi provenienti dal Mar Mediterraneo. Conta circa 1600 esemplari conservati a secco e in liquido, 487 campioni montati su supporto metallico (stub) per la fotografia al microscopio elettronico a scansione e da 90 campioni montati su vetrini. Il materiale è ben identificato e in buono stato di conservazione.

Anellidi policheti

La collezione è costituita da circa 1200 esemplari conservati in liquido, appartenenti a circa 130 specie rappresentative di 33 famiglie. I campioni sono stati raccolti da C. Chimenz nei primi anni ’80 del ‘900 a Montalto di Castro, nel Mar Tirreno centrale. Il materiale è ben identificato e adeguatamente curato. Di notevole importanza un esemplare dell’anellide costruttore Sabellaria alveolata, che vive all’interno di tubi costruiti con granelli di sabbia e pezzi di conchiglie.

Molluschi

La collezione è composta da circa 350 esemplari conservati in liquido appartenenti per la maggior parte alla classe dei Cefalopodi. I campioni sono stati raccolti nel Mar Tirreno centrale negli anni 1980-2000 da G. Ardizzone e F. Gravina. Il materiale è ben identificato e adeguatamente curato.

Artropodi marini

La raccolta comprende circa 1200 esemplari conservati principalmente in liquido, in gran parte Crostacei Malacostraci. Una parte del materiale è stata raccolta negli anni 1882-1885 da G. Chierchia durante il viaggio della R. Corvetta Vettor Pisani; una parte è stata campionata nel periodo 1950-1990. Molti reperti sono privi della data di raccolta.

Miscellanea di invertebrati marini

Questa collezione di circa 300 esemplari è rappresentativa dei principali gruppi zoologici del Mar Mediterraneo, dai Poriferi ai Cordati. Gli esemplari provengono dall’Istituto di Zoologia F. Raffaele dell’Università La Sapienza di Roma e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Il materiale, conservato in liquido, è in buono stato di conservazione. Tra i Celenterati ricordiamo una Pennatula rubra, una specie endemica del Mediterraneo comunemente nota come pennacchiera rossa; tra gli Echinodermi, un esemplare di Astrospartus mediterraneus, la stella gorgone, unico rappresentante nel Mediterraneo della famiglia Gorgonocefalidi.

Aracnidi africani

La collezione comprende circa 700 esemplari conservati in alcool, rappresentanti di 24 famiglie di ragni e 2 di opilioni per un totale di 166 specie. Si tratta di una collezione di studio estremamente importante dal punto di vista scientifico poiché contiene circa 190 esemplari tipici. I reperti sono stati raccolti nel 1937-1938 nella regione dei laghi della Fossa Galla (Etiopia meridionale) in occasione della missione ittiologica dell’Africa Orientale Italiana. Il materiale è attualmente in corso di studio. È inoltre in progetto la stesura di un catalogo delle specie tipo dell’ordine Araneae.

Parassiti

Questa collezione di grande valore scientifico è composta da circa 26.000 esemplari appartenenti ai phyla Platelminti, Nematodi e Acantocefali. Una parte dei reperti, raccolta negli anni 1947-1978, proviene da animali dell’ex Giardino Zoologico di Roma. Un’altra parte proviene da pesci e mammiferi marini quasi tutti del Mediterraneo e delle acque interne italiane, frutto dell’attività di ricerca di L. Paggi e P. Orecchia condotta dal 1950 al 1990 presso l’Istituto di Parassitologia dell’Università La Sapienza di Roma. La collezione è in parte conservata in liquido e in parte (circa 900 campioni) montata su vetrini.

Le specie ittiche ospiti assommano a 65-70; alcune provengono da lagune costiere italiane, come Anguilla anguilla e Dicentrarchus labrax, altre sono più legate ad ambienti di acqua dolce, come Salmo trutta ed Esox lucius; la maggior parte delle specie proviene dai mari italiani, come Raja e Scyliorhinus. Tra le specie ospiti vi sono anche crostacei, come Echinogammarus, molluschi, come Mytilus galloprovincialis e mammiferi, come Tursiops.

Da segnalare anche numerose forme larvali del nematode Anisakis, provenienti da colture in vitro in diverse specie ospiti.

Altre collezioni

Di recente acquisizione è la collezione ittiologica dell’ex Laboratorio Centrale di Idrobiologia del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), donata al Museo nel 2007. Oltre ai circa 1000 esemplari di pesci, la collezione comprende circa 280 invertebrati appartenenti a diversi phyla. Gli esemplari sono conservati in liquido e sono in buono stato di conservazione. Tra gli altri, si segnala uno splendido esemplare di caravella portoghese Physalia physalis. Tuttavia, la maggior parte dei reperti manca della località e della data di raccolta. La collezione risulta pertanto di scarso valore scientifico.

Annamaria Epiceno

Annamaria Epiceno

Curatore invertebrati

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